
NON AVER TIMORE. PROVA !IL SENO DI POI
WELFARE-Stop a seno rifatto per minorenni
L’annuncio arriva da Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, durante la presentazione di una ricerca sulla medicina estetica. “ Stiamo pensando, insieme alle società scientifiche e ai chirurghi plastici di produrre delle linee guida in cui si vieti l’impianto di protesi mammarie alle ragazze sotto i 18 anni”. Allora ragazze, se avevate deciso di farvi fare un regalo per la promozione, fatevelo anticipare perché presto non sarà più possibile. Vi toccherà andare in vacanza col seno di oggi perché il seno di poi potrebbe essere lo stesso. Comunque ha ragione la Martini, di cui non conosciamo la misura. Le ragazze non sempre conoscono i rischi e le controindicazioni quando si passa da una terza a una sesta. E non sempre ti capita di essere selezionata per il Grande Fratello. E non è poi così scontato che l’autostima ti aumenta se vai in giro con bocce da bowling piuttosto che palle da carambola. Ha ragione la Martini, che forse non avendo nient’altro da fare sta pensando a un registro nazionale delle protesi mammarie impiantate. Come se ci fosse un registro delle dentiere o delle protesi peniene. L’obiettivo è di “avere un quadro epidemiologico del fenomeno, perché al momento non sappiamo quante donne si sottopongono a interventi del genere”. Vabbè, ma chi se ne frega! Sembra che ogni anno siano 25 mila le donne che vanno in sala operatoria per un seno nuovo. Se di ciò non si muore e non si ha dipendenza, non sarebbe meglio occuparsi di altro?

E così, dopo essersi paragonato a Napoleone e accostato a Dio, Silvio tira fuori dal cilindro un’altra dote taumaturgica. Le sue battute, il suo sense of humor, fanno trovare lavoro.
Infatti, Perla Pavoncello, la precaria cui il Cavaliere aveva consigliato di sposare suo figlio o un milionario, sarà candidata da Alemanno per il Pdl nella lista del Comune di Roma. Questo la dice lunga sul modo di reclutare i nomi nuovi di una certa parte del panorama politico. Ora aspettiamoci schiere di precarie ai suoi comizi, ansiose di chiedere la mano di Piersilvio. E se, tra gli altri, spunterà un cartello con “ non ce la faccio più, mio nonno ha l’alzheimer”, aspettatevi già la risposta “ fate come me , io sono guarito”.
IL CARNEVALE DI ROMA
Io e Nathalie ci siamo presentati al pulman della CdL con due bandiere della UDC per andare a Roma alla manifestazione . Ci hanno detto che ne avevano fatte approntare 1500. Troppe, tanto che avevano dovuto affidarle a squadre di extracomunitari per esporle alla manifestazione. Siamo rimasti un po’ male, in verità. Abbiamo deciso, così, di vedere la manifestazione in televisione. Berlusconi è apparso in gran forma, davanti a un milione di manifestanti, forse due milioni, qualcuno azzarda cento milioni. Un ritmo d’inflazione spaventoso. Berlusconi ha abbracciato tutti gli italiani che amano la libertà e pieni di voglia di vivere. Evidentemente ha escluso quelli che rifiutano la libertà e che non hanno alcun desiderio di stare al mondo. Vuole tornare al Governo, Berlusconi, per finire il lavoro fatto in cinque anni. Se si sia riferito al casino che ha combinato, allora non c’è bisogno che ritorni lui. Ci sta pensando il Governo attuale e, forse, con più fantasia. Quel Governo che, insiste Berlusconi, affonda le sue radici nella perversa ideologia comunista. Del resto il comunismo è il nemico su cui ha impostato la sua politica come gli hanno suggerito gli esperti americani. Comunque è stato un bel carnevale con simpatici carri allegorici. Quello di Prodi in versione Pinocchio, il cocchio con due asini con Padoa Schioppa e Fassino e la caricatura di D’Alema in tenuta da barca. Insomma una grande festa che ha fatto dire a Bondi : “ E’ la più grande manifestazione del dopoguerra” .
UN EREDE PER SILVIO