giovedì, 28 maggio 2009
marina

LA POLITICA AMORALE

 

Continuando a colpire un solo bersaglio lo puoi distruggere, ma qualche volta puoi fare cilecca. E’ quello che è accaduto al segretario del PD Franceschini nel momento in cui ha affermato “ fareste educare i vostri figli da Berlusconi? “. Una frase così non poteva che scatenare l’ira dei figli legittimi del presidente del Consiglio, che si sono sentiti offesi, infamati oltre ogni limite di decenza, per esprimere il senso della reazione di Marina Berlusconi, ma in sostanza un pesante autogoal del segretario del Partito Democratico, che manifesta l’imbarbarimento della politica quando investe gli affetti familiari nel tentativo di demolire il nemico numero uno. Franceschini era subentrato al dimissionario Veltroni, accusato di essere troppo molle nei confronti del Governo e di Berlusconi in particolare. E così, il delfino romagnolo del troppo accondiscendente Walter, dal primo apparire nella veste di nuovo segretario del PD non ha mancato di manifestare il pugno duro, di alzare la voce, di puntualizzare il suo pensiero, naturalmente apertamente contrario a quello di Berlusconi e del suo Governo. Lo ha fatto sulla carta stampata e soprattutto partecipando a ogni genere di talk show convinto che la sua continua presenza in TV, la sua visibilità, avrebbe contrastato il grande avversario proprio sul suo terreno ideale. Resta da vedere se trasmissioni come Ballarò o Anno Zero, veri e propri show, riescano a convincere gli italiani della grande anomalia del nostro Paese, ostaggio, come riportato dal Financial Times, di “ un uomo molto ricco, molto potente, sempre più spietato…un pericolo in primo luogo per l’Italia e un esempio deleterio per tutti”. La realtà è che le anomalie di gestione della politica e della società denunciate in queste trasmissioni, finiscono per passare in secondo piano rispetto ai litigi, ai gossip, alla presenza scenica dei partecipanti, senza lasciare alcun segno tangibile nella coscienza dello spettatore, non riuscendo a modificare in alcun modo il suo pensiero. In sostanza chi è convinto di una cosa, lo è sempre di più, e chi la pensa diversamente, continua ad essere dello stesso parere. Se gli antagonisti politici sperano di guadagnare voti, solo scopo della loro presenza nell’arena della TV, si mettano l’anima in pace, perchè questo non è il sistema vincente se, chi ha il consenso della maggior parte degli italiani, continua a essere al top del gradimento.

E’ proprio questo che sorprende e preoccupa. Berlusconi e i suoi Governi sono la grande anomalia dei paesi occidentali che gran parte degli  italiani si rifiuta di riconoscere. Non c’è quotidiano o televisione di ogni  paese democratico che non tralasci di mettere in evidenza le contraddizioni della politica italiana. Ma noi preferiamo credere piuttosto alla manipolazione dei media stranieri come se fossero primitivi e ingenui piuttosto che riflettere sul sarcasmo che ci tiriamo appresso quando andiamo in vacanza e ci riconoscono come sudditi di Berlusconi.

Ma forse non ce ne accorgiamo perché la maggior parte dei nostri vacanzieri sceglie il villaggio turistico dove si mangia e si parla italiano e dove il Fiorello o il Silvio animatore non ci fa dimenticare che a noi va bene così.

 

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categoria:politica
venerdì, 08 maggio 2009

SULLA METRO POSTO RISERVATO AI MILANESI

PROVOCAZIONE DELLA LEGA

Black & white

Proprio nel momento in cui arriva la dura reazione dell’ONU circa la decisione dell’Italia di ricondurre i migranti in Libia, sponsorizzata dal Ministro leghista Maroni, a Milano, il vicesegretario del Carroccio Matteo Salvini, lancia una provocazione che non mancherà di alienarci altre simpatie da parte dell’opinione pubblica internazionale. L’idea, in realtà della candidata alle provinciali Raffaella Piccinni, è colta al balzo dal consigliere comunale :” L'idea di riservare posti ai milanesi, da qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà. La mia è l'amara considerazione da parte di un utente dei mezzi pubblici. Non c'è ancora una delibera o una proposta di legge, se qualcuno vorrà proporla lo aiuteremo a farlo…..così come una volta c'erano i posti riservati ai reduci, agli invalidi e alle donne incinte, avanti di questo passo fra dieci anni se non si interviene ci saranno posti o vagoni riservati ai milanesi e alle persone perbene. Se non si mette un limite all'immigrazione arriveremo a questo ”. In un altro momento storico, questa affermazione sarebbe passata come una semplice battuta, seppure di cattivo gusto. Ma, quando il Governo e, in particolare la Lega, si battono per denunciare i clandestini malati che si recano in ospedale o i bambini che vorrebbero andare a scuola, la proposta del posto “ Solo Milanesi ”, non può che evocare l’Apatheid e la segregazione razziale. Continuando così non sarà difficile, tra qualche tempo, trovare il cartello, magari più figo , “ Milanesi only “ negli uffici pubblici, sulle panchine dei parchi, negli orinatoi. Certo è che gli amici leghisti dovranno inventarsi un sistema per riconoscere il milanese, perché non è più sufficiente il colore della pelle, dal momento che ormai vi sono milanesi “ abbronzati “ o “ maleodoranti e malvestiti “ come i comunisti (Silvio docet). Né sarà facile individuare le persone per bene che, non mi risulta, abbiano delle caratteristiche particolari. Saranno anche provocazioni, ma idee come quella di Salvini o altri fantasiosi proclami della Lega, non fanno altro che alimentare la xenofobia nel nostro Paese.

“ O i bianchi domineranno, o i neri li sostituiranno…la separazione razziale è nell’interesse di tutti noi “. E’ in questa frase, pronunciata nel 1954 dal primo ministro dell’Unione Sudafricana, Johannes Strijdom, che può vedersi sintetizzata l’ideologia dell’apartheid. Ed è proprio la paura del diverso, dei diseredati, dell’immigrato in genere, il limite culturale della Lega che non riesce ad accettare quella diversità che è alla base della società multietnica.

postato da: tintero alle ore 17:54 | Permalink | commenti
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