martedì, 28 novembre 2006

UN EREDE PER SILVIO

E Silvio cadde da cavallo. A furia di dormire solo due ore a notte, correre di qua e di là per tenere in piedi la sua CdL, alla fine non ce l’ha fatta più. Del resto i suoi anni li ha e non basta la corsetta giornaliera o il lifting o il trapianto dei capelli per essere immortale, come dice il suo medico personale. Tornerà presto in pista il caro Silvio, ma già si prospettano i nomi di eventuali sostituti in caso di un suo ritiro dalla politica attiva. Fini , Casini, Letta e persino Formigoni e Moratti. Chissà se avrà sussurrato un nome il simpatico Silvio nel momento della sua defaillance l’altro giorno e all’orecchio di chi , poi. Nell’eventualità, un nome lo trovano di sicuro, investito evidentemente da sua maestà Berlusconi. Ma, ammettiamo, per assurdo, che un giorno sia Prodi a cadere da cavallo. Che nome potrebbe fare tra i tanti eterogenei pretendenti? Fassino, D’Alema, Bertinotti, Diliberto, Amato, Rutelli..... Cannavaro. Quale nome sussurrerebbe Prodi nel momento del pericolo? Già in condizioni normali è difficile capire cosa dice, ma in una situazione d’emergenza, più che un indecifrabile rantolo non potrebbe venire fuori. E allora sì che ognuno di questi pretendenti affermerebbe che il nome pronunciato è il suo. Chi salirebbe sul cavallo di Prodi? Speriamo che ciò non accada mai, ma per essere un minimo previdenti, forse sarebbe meglio, in mancanza di un vero leader, preparare una diligenza invece di un solo cavallo.

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mercoledì, 08 novembre 2006

SANITA’

 A volte per capire come funzionano certe cose ci devi sbattere il grugno . E se ti stai trascinando dei fastidiosi dolori intestinali nella serata di un sabato qualsiasi, non è piacevole nè divertente andare alla scoperta del servizio offerto dalla Sanità italiana. E’ vero, è sabato, ma c’è la Guardia Medica. Un numero di telefono verde. Non costa niente, ma da quando esistono i numeri verde, lo scopo è solo quello di risparmiare. Ormai lo abbiamo imparato tutti. Allora telefoni al numero verde, così scopri che fino a mezzanotte, se vuoi essere visitato ci devi andare tu all’ambulatorio, a meno che non decidi di stare male dopo tale ora. In tal caso vengono a visitarti. Comunque, ti fai accompagnare e vai dalla Guardia Medica. Colica renale! Forse è meglio che ti fai accompagnare al Pronto Soccorso, c’è una ecografia urgente da fare. Per fortuna l’ospedale dista soltanto una decina di chilometri. C’è da attendere il turno, è una questione di bollini. Non hai il bollino rosso che ha la precedenza e non puoi neanche barattarlo, come in un gioco che si rispetti. Provi a scambiarli con due verdi, ma niente da fare. Aspetta il turno. Nel frattempo vieni a sapere dai più esperti che, mentre a te, per una radiografia, ti fanno aspettare settimane o mesi, per un extra comunitario, anche clandestino,  non c’è alcuna attesa, in quanto indigente. Per fortuna una diligente infermiera, ti vede contorcere e sollecita il medico di turno. Colica renale, anche lui. Flebo di anti dolorifici, una, due. Dopo quasi tre ore altra visita, altro medico. Tasta qui, schiaccia là, colpo di caratè sul fianco, nessun dolore, nessun grido. Strano, però colica renale. Arriva un medico in boxer e guantoni e ti colpisce ripetutamente sui reni, ma anche lui non riesce a strapparti un minimo gridolino. Alla fine ti dimettono senza farti l’ecografia che aveva richiesto la guardia medica e torni a casa con un persistente mal di pancia e con una colica renale. Per fortuna una bella purga, il giorno dopo, mette tutto a posto, colica renale compresa.

postato da: tintero alle ore 14:55 | Permalink | commenti (18)
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