venerdì, 24 marzo 2006

IL PAPPAGALLO FISCHIA LA SIRENA
IL PADRONE SI SALVA E SPEGNE L’INCENDIO

 

pappagallo small
LONDRA - Se è salvo lo deve al suo pappagallino Merlin. Il suo padrone nello Yorkshire, in Gran Bretagna, ha problemi all'udito e quando in casa si è sviluppato un incendio, lui era in un'altra stanza e non si è accorto di nulla.” Ieri l'altro è venuto da me e si è messo a fischiare come la sirena e si agitava sulle zampette come se volesse dirmi qualcosa. Voleva dirmi che la casa stava prendendo fuoco. Se ce l'ho fatta, se son vivo, se la casa non è andata persa, è per il mio Merlin".

 

 

 C’è pappagallo e pappagallo! Quello nella foto non siamo sicuri che riuscirà a salvare il suo padrone dall’incendio della Casa delle Libertà.

 

 

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categoria:varie
mercoledì, 15 marzo 2006

DUELLO FINALE BERLUSCONI –PRODI

Proprio mentre una larga parte degli italiani sembra coinvolta nella sfida Berlusconi-Prodi, è stato presentato ieri a Milano l’ultimo libro di Alessandro Amadori. Lo scontro tra i due leader non è qui visto come la tradizionale contrapposizione di strategie e programmi in funzione di convincere l’elettore. Amadori, psicologo, sociologo, semiologo, affronta il problema non dall’angolo della politologia, ma da quello di una nuova disciplina, la psicopolitica , andando a cercare i meccanismi psicologici che stanno alla base delle decisioni politiche. Utilizzando la psicopolitica per interpretare lo scenario italiano, Amadori arriva alla conclusione che le elezioni le vincerà Romano Prodi. Ma non è questa la cosa più interessante del libro, perchè ognuno di noi ha la possibilità matematica di arrivare allo stesso risultato con la probabilità di azzeccarci al 50% . Il lavoro di Amadori ci aiuta a capire, attraverso questa disciplina, a cavallo tra statistica e scienze umane, perchè Berlusconi è stato “ un fenomeno per il panorama politico italiano, per quali ragioni “ Forza Italia e i suoi alleati hanno vinto le elezioni politiche del 1994 e del 2001” e “ cosa succederà ad aprile 2006, sulla base della considerazione dello stato del paese a oggi e dei processi emozionali collettivi che influiscono, in maniera determinante, sulle scelte elettorali”. Se non avete voglia di annoiarvi con  Matrix e  Porta a Porta, provate a leggere la politica da un’angolazione diversa con questo libro di sole 100 pagine.

 

 

 

 

 

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categoria:politica
venerdì, 10 marzo 2006

LO SQUALLORE DEI DIBATTITI POLITICIMORO

E’ stato il rimpianto per certe trasmissioni civili e obiettive di qualche anno fa, che mi ha fatto tirare fuori dal cassetto questa vecchia e inedita vignetta. Arriva in ritardo sui tempi e sui temi,ma voglio considerarlo come un postumo omaggio al grande statista pugliese. Nostalgia, dicevo, per i dibattiti televisivi pre-elettorali garbati e carichi di contenuti, mai offensivi e chiassosi. Rammarico per la pacatezza di moderatori come Gianni Granzotto e Jader Jacobelli o l’abilità affabulatrice di politici di razza come Andreotti, Berlinguer, Aldo Moro. Strateghi del compromesso storico o inventori di formule macchiavelliche come “ convergenze parallele” o “semichiusura con riserva”, ma sempre nel rispetto della politica e dello Stato. Quanta tristezza ieri sera nell‘assistere al così detto dibattito  a Porta a Porta con la sguaiatezza della Mussolini (“Meglio fascista che frocio”,rivolto a Vladimir Luxuria) , Di Pietro che le dà del “ fascista”, il ministro Castelli che dà del maleducato a Di Pietro e via così tra insulti e grida. Alla fine tanta pochezza e tracotanza fanno risaltare la tranquillità e l’impassibilità della Luxuria, capace di ribattere serenamente agli insulti, nonostante i limiti comuni degli esordienti. Due ore di trasmissione a dibattere (si fa per dire) su un falso problema come l’affidamento dei figli alle coppie di omosessuali (peraltro non previsto dal programma del centro sinistra), ma gestito malamente dal conduttore, che sembrava un dialogo tra sordi, con il solo scopo di fare breccia sulla emotività degli spettatori. Alla fine mi chiedo perchè attribuire validità persuasiva a questo tipo di programmi per nottambuli e senza sonno. Perchè riempire le pagine dei giornali annoiando con la “paura di affrontare tizio”, “la mancanza di regole di caio”, “ la richiesta del tal moderatore”, quando il risultato di queste trasmissioni è solo il disgusto per la politica, per l’audience, il rifiuto della generazione attuale di politici? Ecco , allora, giustificata la nostalgia della “semichiusura con riserva” di Aldo Moro.

 

 

 

 

 

 

 

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categoria:politica
domenica, 05 marzo 2006

INCONTRO IN TV BERLUSCONI –DILIBERTO

 matrix-diliberto

 

 

Dopo l’annuncio dell’incontro tra Berlusconi e Diliberto  a Matrix, ecco una breve anticipazione del dibattito.

MENTANA – Vi ringrazio per essere venuti in televisione.
BERLUSCONI – Veramente non me ne sono mai andato. Forza Italia, Forza Milan.

DILIBERTO – Viva l’Internazionale.

MVi prego, non cominciamo con le polemiche calcistiche.....Come pensate di      
        
convincere gli indecisi a votare per voi ?
D – Andando nelle piazze di tutta Italia.

B -  Andando “ Porta a Porta”.

MPresidente Berlusconi, quali sono i più pericolosi avversari dalla CdL oltre i comunisti e i
       
 Magistrati?

B – Mi consenta Mentana. Non mi deve togliere le risposte, altrimenti io cosa dico? Non posso

       sempre raccontare barzellette.

M – On. Diliberto perchè ha accettato di incontrare il Premier?
D – Innanzitutto perchè Berlusconi è una persona simpatica e cordiale. Poi perchè voglio far capire

       che il mio partito non ha un’idea chiusa, identitaria, ideologica, burocratica. Anche noi siamo     contro i comunisti e i magistrati (se   ciò porta voti ), e non è vero che tutti gli americani hanno le

mani grondanti di sangue.

M – Chi vincerà le elezioni?
B – Io
D – Silvio

M – Quindi non cambierà niente?

B – I comunisti dicono che abbiamo fatto molti disastri. Io non sono convinto e ve lo dimostrerò

       continuando così.

D – La politica senza Berlusconi sarebbe noiosa. Deve solo rinnovare il suo repertorio comico.

       Col lifting ormai è a posto.

MCome è stata vista dai vostri schieramenti la vostra sfida in TV?
D – I miei colleghi del centro sinistra, a volte, non possono fare a meno della Resistenza.

B – Non c’è alcun problema, tutti sanno che io sono il migliore.

M Perchè il programma della CdL è lungo 20 pagine e quello del centro sinistra 281?
B – Col governo attuale abbiamo già sistemato quasi tutto.

D – Non abbiamo ancora sistemato niente.

M – Cosa unisce le vostre rispettive coalizioni?
B – La Lega.

D – Berlusconi.

MIn caso di vittoria elettorale, quale sarebbe il vostro primo obiettivo di governo?

B – Vincere i mondiali di calcio in Germania.

D – Vincere i mondiali di calcio in Germania.

MQuali sono gli errori che pensate di avere fatto negli ultimi 5 anni?
B – Non ne abbiamo fatti.

D – Non ci è stata data la possibilità di farne.

 

 ........e via continuando.

 

 

 

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giovedì, 02 marzo 2006

BUSH A NEW DELHI SIGLA ACCORDO
DI COOPERAZIONE NUCLEARE

In occasione della visita a Nuova Delhi, George Bush ha siglato con l’India un accordo di cooperazione nucleare in campo civile . L’accordo prevede l’esportazione di combustibile nucleare in India, paese che non ha aderito al Trattato di non proliferazione nucleare. L’India si impegna ad aprire i suoi siti nucleari civili agli ispettori dell’AIEA ( International Atomic Energy Agency ). Nei mesi scorsi, l’Iran aveva rifiutato, allo stessa agenzia, la richiesta di sospendere il processo di arricchimento dell’uranio, ribadendo lo scopo civile del programma nucleare. Il processo di arricchimento dell’uranio avviato in Iran, continua a suscitare preoccupazioni in occidente per il suo potenziale utilizzo a scopi non civili. Il fatto è che il legame tra nucleare civile e bellico è troppo forte. Non è facile comprendere dove finisce il civile e dove comincia la proliferazione di armi nucleari. Ma la cosa fondamentale in questo contesto è che vi sono paesi dove la fonte energetica nucleare viene considerata sicura e altri in cui desta immediato sospetto. Questa divisione in buoni e cattivi paesi, somiglia alle tante dittature del pianeta, giudicate ora pericolose, ora  innocue sulla base di considerazioni il più delle volte interessate ad altri obiettivi. D’altra parte non si capisce perchè dovrebbe preoccupare l’Iran e non gli USA con le sue 12000 testate nucleari o l’URSS con le proprie 21000, oltre le altre dotazioni, bombardieri e sottomarini compresi. Non solo, ma molti altri paesi dispongono di arsenali di questo tipo e , tra questi, Israele, Pakistan, Cina. La minaccia del terrorismo e le dubbie intenzioni di qualche paese destano certamente giustificate preoccupazioni, ma se l’idea di sicurezza e democrazia arriverà sempre dai paesi dell’occidente, il risultato ottenuto sarà sempre quello contrario.

 

 

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categoria:politica